Civita è l’antico centro del paese, a circa 1 km da Bagnoregio: la cima tuafacea su cui fu costruito si va da disgragando e finisce, a poco a poco, nel precipizio sottostante. Per questo è detto “la città che muore” e da 200 anni non vi vengono costruite nuove case (su 50 ancora esistenti, 40 sono vuote). Si raggiunge attraversando un ponte di emergenza dove si porta quel che serve agli abitanti a dorso di mulo, l’unico accesso rimasto è la porta S. Maria costruita nel medioevo e sormontata da una piccola loggia. La parrocchiale di S. Donato nella piazza omonima è romanica con sovrastrutture tardo-barocche; all’interno si trovano preziosi oggetti e dipinti: una tela di Cesare Nebbia, un Cristo ligneo donatelliano che viene portato in precessione il Venerdì Santo, teche reliquie, arredi, affreschi del XVI sec. Interessante è pure il rinascimentale palazzo Mazzocchi-Alemanni. Nei dintorni sono visibili tombe etrusche e romane.
